Territori sonori

di Massimo Dezzani

Crescono nel mondo i festival di musica elettronica e sperimentale che cercano una nuova relazione con l’ambiente

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Il cantante flamenco Curro Rodríguez nel Parque da Grená sull’isola di São Miguel, nelle Azzorre, durante il Tremor Festival / Vera Marmelo

Sempre più festival musicali scelgono di spostarsi lontano dai contesti urbani, trasformando foreste, montagne, deserti e isole remote in scenari per esperienze che uniscono musica e immersione nel paesaggio.Qui il viaggio conta quanto la line-up, e la relazione con il territorio diventa parte integrante dello spettacolo. È una tendenza che riflette il desiderio di vivere la musica lontano dal rumore delle città e più vicino ai ritmi della natura. Questa non è una semplice cornice, ma diventa parte integrante della programmazione: dialoga con gli artisti, influenza la percezione del pubblico e contribuisce a ridefinire il concetto stesso di festival.

Una nuova generazione di manifestazioni culturali sta costruendo un rapporto diverso tra spettacolo e territorio, puntando su sostenibilità, scoperta e connessione con l’ambiente. Tra gli appuntamenti più originali del panorama europeo, il Tremor trasforma l’arcipelago delle Azzorre in un laboratorio diffuso di musica, natura e sperimentazione artistica. Nato sull’isola di São Miguel, il festival si distingue per la capacità di intrecciare concerti e attività immersi nel paesaggio vulcanico dell’Atlantico, creando un’esperienza che va ben oltre il tradizionale format musicale.

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Il cantante flamenco Curro Rodríguez nel Parque da Grená sull’isola di São Miguel, nelle Azzorre, durante il Tremor Festival / Vera Marmelo

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