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Il dossier del mese
Il numero 320 di Luoghi dell’Infinito, in edicola e in digitale dal 6 ottobre, è dedicato ai luoghi comuni, intesi insieme come spazi condivisi e formule del linguaggio. Vittorio Pelligra e Walter Niedermayr aprono una riflessione su città, comunità e beni comuni; Ugo La Pietra e Giovanni Semi interrogano lo spazio pubblico. Seguono il museo partecipato, il social housing di Vienna raccontato da Alessandro Gandolfi, il Monastero Ambrosiano a MIND, l’Europa, Silvano Petrosino e Francesco Jodice sul fascino dell’ovvio, le città di Gianni Montieri. In Arti & Itinerari, Inishmaan, gli eremi di Pulsano e Alighiero Boetti.
Il “noi” nasce quando la somma degli individui diventa una “noitudine”, capace di far scaturire un impegno congiunto
di Vittorio Pelligra*
fotografie di Walter Niedermayr
Il suolo pubblico è terreno di conquista da parte di ristoranti e locali. C’è urgenza di spazi intermedi, dove abitare la città in modo ludico
di Ugo La Pietra*
I luoghi comuni non sono necessariamente falsi, anzi: diventano comuni proprio perché rispondono a certe esigenze del vivere. E allora sono sempre un po’ veri
di Silvano Petrosino
fotografie di Francesco Jodice
La più piccola delle isole Aran è una terra spirituale e resistente, dove Synge e Heaney hanno interrogato il significato dell’identità irlandese
di Riccardo Michelucci